"Noi partiamo un mattino con il cervello in fiamme, con il cuore gonfio di rancori e di desideri amari, e andiamo, cullando al ritmo delle onde il nostro infinito sul finito dei mari.Alcuni sono lieti di fuggire una patria infame, altri l'orrore della loro nascita, altri ancora sperduti negli occhi di una donna"
Andare lenti
E' rispettare il tempo,
abitarlo
con poche cose di grande valore,
con noia e nostalgia,
con
desideri immensi sigillati nel cuore e pronti ad esplodere,
vuol
dire avere un grande armadio per tutti i sogni,
con grandi racconti
per piccoli viaggiatori,
il desiderio attraverso gli sguardi,
poche parole capaci di vivere nel deserto,
è essere provincia senza
disperare,
al riparo dalla storia vanitosa,
dentro alla meschinità e
ai sogni.
Andare lenti vuol dire ringraziare il mondo,farsene
riempire.
C'è più vita in dieci chilometri lenti e a piedi
che in
una rotta transoceanica
che ti affoga nella tua solitudine
progettante.
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Corso di Formazione
“I bambini nel magico mondo del museo:
cultura, conoscenza, svago”
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Ricordo di 50 anni fà
"Documenti nel cassetto
di Sam Di Camillo
