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26 Agosto, 2010 alle ore 18:39:55
Donato D`Orazio Fotografie belle, fotografie esemplari, fotografie che ci riportono immancabilmente a quel tempo lontano in cui anche noi emigranti eravamo parte integrante del nostro paese, delle sue tradizioni e della sua storia. Fotografie che ci danno la consapevolezza che Cansano, malgrado l`esodo di tanti suoi figli e` ancora vivo, ancora pronto a dimostrare tutto la sua riconoscenza, tutto il suo orgoglio, ad un suo figlio, il Generale Nino Di Paolo, che con la sua brillante carriera che lo ha portato a ricoprire la carica piu` prestigiosa della Guardia di Finanza Italiana, ha dato al suo paese ed ai suoi concittadini vicini e lontani l`onore di essere, con lui, parte di un piccolo popolo che ha sempre dimostrato di essere all`avanguardia quanto c`e` da servire con dignita` la propria nazione. Fotografie di tanti splenditi giovani cansanesi che con generoso altruismo si mettono a disposizione del proprio paese per far si` che una manifestazione paesana diventa un successo che valica i confini del proprio borgo. Fotografie che dimostrano, se ce ne fosse bisogno, che Cansano ed i suoi abitanti possono superare qualsiasi divergenza, qualsiasi incomprensione quanto c`e` di mezzo il prestigio ed il buon nome del loro paese. A tutti tanta riconoscenza ed un forte abbraccio. Brooklyn, NY
15 Agosto, 2010 alle ore 16:53:15
Donato D`Orazio La piu` grande economia del mondo e` malata. Da due anni cerca disperatamente di uscire da questo vicolo cieco, senza, almeno fino ad ora, riuscirci. Tutti gli accorgimenti presi sembrano essere reflattari ad ogni medicina. Dalla perdita delle case alla disoccupazione, al debito famigliare, alla bancarotta, il tanto agognato sogno Americano sta` diventando un incupo per almeno 14 milioni di disoccupati che da piu` di un anno non riescono a trovare un lavoro. Tutta la classe media americana, che e` poi il motore che ha sempre trascinato l`economia del paese, si trova in serie difficolta`. Tasse ed aumenti di spese, specialmente quelle della salute, mettono in seria  difficolta` ogni famiglia del paese. La loro fiducia che questa recessione possa essere superata nel prossimo futuro e` del tutto inesistente. E questo e` forse il motivo determinante della stagnante situazione in cui si navica. Ci sono dei barlumi di ripresa in alcuni settori dell`industria americana, come quella della finanza, che tra l`altro si dovrebbe accollare la colpa di tutto questo male, quella dell`auto e quella della tecnologia e trasporti. Pero` tutto questo non si traduce in posti di lavoro. Tutti questi colossi dell`economia americana colpiti duramente da questa recessione sono restii ad aumentare le loro forze lavorative per paura di una ricaduta che potrebbe essere per alcuni di loro fatale. Il presidente Obama che in gran parte ha ereditato questa crisi ha cercato con uno stimolo di 800 milioni di dollari a far ripartire questa economia. Ed anche se il risultato non e` stato quello che si attendeva almeno e` riuscito a fermare un emorragia di posti di lavoro che al tempo del suo insediamento alla casa bianca era di 750 mila unita` alla settimana. Tutto questo pero` non lo esima dalle critiche che gli vengono rivolte sia dagli avversari consevatori repubblicani che gli rimprovano di spendere troppo creando cosi un debito di bilancio astronomico, che dai suoi alleati democratici liberali che lo criticano per non aver speso abbastanza specialmente per creare nuovi posti di lavoro. E tutto questo gli sta` creando una perdita di consensi che potrebbero metterlo in difficolta` nelle prossime elezioni congressuali che si terranno a Novembre. Ed anche, come ho detto prima, la colpa di questa crisi, per la maggior parte non e` sua, la gente vuole da lui una risoluzione positiva a questo problema. Ed in questo suo sforzo per uscire da questo momento tra i piu` difficili della storia del paese non e` che i grandi economisti gli stiano dando una mano. Sono anche loro in disaccordo su che strada intrapprendere. C`e` che auspica piu` spese mirate soltanto a creare posti di lavoro e chi vorrebbe una riduzione delle tasse alle industrie, tagli cospicui alla spesa pubblica e lotta incondizionata all`immigrazione clandestina. Sono tutte soluzioni che comportano sacrifici per tutti i cittadini. Ed in tempo di elezioni nessun politico e` propenso ad imporre nuovi sacrifici ai suoi elettori. Cosi` fino a Novembre nulla sara` fatto. Pero` dopo le elezioni, qualunque sia l`apparato politico del congresso Statunitense, qualcosa si deve muovere, ne va` di mezzo la dignita` di quei 14 milioni di americani che non chiedono altro che di avere l`opportunita` di lavorare. Il popolo americano e sempre ricettivo a sacrifici mirati al bene del prossimo, non sopporterebbe altre inutili spese che non diano il risultato di superare una crisi che dura ormai da troppo tempo.  
Brooklyn, NY
12 Agosto, 2010 alle ore 17:48:29
Pietro Per Graziano Bisignani, Grazie mile.....saluti a tutti...baci a helenita....

Bejuma_Venezuela
August 7, 2010
 Salvatore Di Camillo
A coloro amanti di canzoni e cibi Napolitani, essendo un Abruzzese mi torna a mente la mia prima introduzione a quella cultura. Fu due anni dopo la seconda guerra mondiale quando mi sposo' la mia diletta moglie, una nativa di Pompei: Amelia Coppola. Pochi mesi dopo, lei suggeri' di fare una visita ai suoi relativi in Branford, Connecticut. Branford e' una piccola citta' adiacente a East Haven e New Haven, Conn.,dove lei emigro'con sua madre, due fratelli e una sorella, tutti di una eta' piu' alta di lei ch' era appena un anno di eta', e dove c'e' la famosa Universita' "Yale",attesa dal mio nipote nella quale ricevo' il suo PHD, e per pochi anni fu un suo insegnante prima di andare a CUNY in New York.
Comunque mentre eravamo li', spessi andiamo a visitare una sezione di New Haven dove cerano molti negozi Italiani, e fu la prima volta che ebbi l'opportunita' di assaporare le sfogliatelle, una specia di pastiicci ripieni di vari incredienti e formati a tipi di vongole, ed anche una varieta' di dolci ripieni con deliziosi spumoni. Pero' il nostro favorito restorante era una pizzeria chiamata "Pepe", credo che erano relativi del famoso pugile Italo-Americano: Willy Pepe. Avevano un forno di pietre e mattoni, visibile, le pizze venivano infornate su una lunga spatula di legnamo quasi sei decimetri di diametro, sommate con vari incredienti casaricci e spruzzate con olio di oliva. Nel mezzogiorno era pieno di lavoranti da Winchester ed altre fattorie circostante. Fu li' che m'imparo' a far la deliziosa pizza Napolitana, che durante la mia gioventu' ho ricevuto complimenti da chi unque l'ha assaporata.   Ma fuore di tutto cio', la cosa piu' importante fu che li' c'erano negozi done vendevono dischi Italiani, e fu li' che compro' l'album di Russ Colunbo, e di piu' dischi di allora un famoso tenore Italo Americano, un cantante Napolitano di nome Joe Masiello, sempra che i suoi dischi sono scomparsi stessi con lui. Ho provato di comprare altri dischi ma non c'e nessuno che ricordo di lui. Neanche residenti di Cunnecticut. Joe Masiello cantava vecchie canzoni Napolitane, intorno la prima guerra mondiale, bellissime canzoni come O' Surdate; Nun Chiagnere Carme'; Chiu' Zitte; Mare Mare; Tutte e Sere; Voglio Turna' a Napule; Nun T'Affaccia'; Popolo Cantatore e Core "Ngrato. Quest'ultima divenne popolara durante gli anni cinquanta, ma Joe Masiello la cantava trent'anni prima. Adesso se c'e qualcuno interessato di sentirlo e ha il mio email, io sono pronto a spedire una copia a cassette, gratis, basta che anche loro fanno il medesimo, niente a me ma a gli altri. Sono felice le feste dei nostri Santi furono un successo ed auguro un Buon, Felice Ferragosto a voi, tutti.
 Salvatore Di Camillo
Wheat Ridge, Colorado
5 Agosto, 2010 alle ore 02:20:51
Donato D`Orazio Siamo alla vigilia del "Agosto Cansanese", un`importante evento folcloristico, tradizionale e culturale che si tiene a Cansano per buona parte del mese di Agosto. Importante anche perche` organizzato e portato avanti con successo da giovani Cansanesi. La nuova generazione di cansanesi che da tempo ha superato le ingiustificate divisioni lasciategli dai loro genitori per unire insieme i loro sforzi ed i loro talenti per dare a Cansano una dozzina di giorni tradizionali e culturali che non hanno nulla da invidiare ad eventi del genere di altre comunita` piu` numerose della zona.Per alcuni anni ho avuto la fortuna di essere in questo periodo a Cansano, Ricordo con immenso piacere   l`impegno di Ezio; Adriano; Mirko e tanti altri che per giorni interi si davano da fare affinche` tutto era pronto per l`inizio delle festivita`. Ricordo le tante donne  cansanesi che con encomiabile altruismo davano il loro indispensabile contributo nel preparare, cucinare e servire le deliziose pietanze cansanese alla moltitudine di corregionali della zona che venivano a gustarle. Ricordo i balli in piazza sotto il meraviglioso cielo del nostro paese. Ricordo i convegni culturali nel museo del nostro paese organizzati e portati avanti con encomiabile bravura dalla prof. Giovanna Ruscitti. Ricordo le sfilate folcloristiche di tanti giovani con costumi tradizionali del nostro paese, Ricordo le nostre canzoni ed i nostri stornelli cantati magistralmente da un coro di provetti cantanti tutti paesani. Ricordo con affetto tutti i nostri paesani, le loro espressioni, i loro visi onesti, la loro ospitalita` ed il loro innato buon senso. Ricordo con piacere i miei parenti ed il tempo breve ma indimenticabile passato con loro. Ricordo, e col ricordo, ritorna la nostalgia di esserci ancora. A tutti buone feste.
Brooklyn, NY
20 Luglio, 2010 alle ore 00:20:54
Di Fiore Pietro Buenos Dias, Paolo, un gran saludo desde Bejuma venezuela, espero que estes muy bien, paolo disculpe le podrias preguntar a mi primo Nicola Bisignani cuando lo veas, si me puede averiguar como se llamava el padre de nonno pietro, es que estoy elaborando el arbol geniologico de la familia y nesecito esta informacion...te agradezco le preguntaes a nicola o graziano...gracias....
Bejuma_venezuela
19 Luglio, 2010 alle ore 16:42:17
Donato D`Orazio Da piu` di un mese un caldo torrido sta` attanagliando la metropoli. Temperature di 40 gradi con un umidita` asfissiante sta` rendendo la vita difficile a gran parte della popolazione. Per noi anziani e` semplicemente faticoso soltanto camminare alcuni isolati della citta`. Ci viene raccomandato di restare a casa il piu` possibile con il condizionatore acceso. Le varie spiagge sono ricolme all`inverosimile, centinaia di migliaia di persone cercano nelle acque oceaniche un po` di refrigerio da tanto caldo. I parchi della citta` hanno attivato tutti le loro piscine, le loro doccie per venire incontro alla moltitudine di gente, specialmente bambini, che cercano un po` di sollievo da tanta afosita`. Le centrali elettriche lavorano al massimo delle loro capacita` per sopperire alle esigenze di milioni di persone che cercono nei loro apparecchi di aria condizionata un sollievo da questa insolita ondata di caldo. Se le temperature si mantengono su questi livelli c`e` la possibilita` di un black-out che metterebbe la citta` in serie difficolta`. Un caldo di questa portata non si e` mai verificato a New York. IN passato ci sono state ondate di caldo, ma mai cosi` a lungo e cosi` asfissiante. Si e` registrato il mese di giugno come il piu` caldo della storia della citta` e se si continua di questo passo il mese di luglio sara` la stessa cosa. Gia si prevede che questa estate sara` la piu` calda di tutti i tempi. Tutto queste sofferenze, tutto questo sudore, tutto questi affanni non possono far altro che riportarci al clima puro e fresco del nostro paesello natio. Alle aurore rosee e cristalline che ci invogliavano ad iniziare le nostre giornate con ottimismo e buoni propositi, alla frescura del tramonto, allo spettacolo della sera col suo cielo trapuntato di milioni di stelle che sapevano illuminare il nostro spirito. Cansano, piccolo borgo, forse insignioficante per chi non lo conosce, ma per noi che ci siamo nati il suo clima, la sua serenita`, la sua pace interiore non ha uguale nel mondo.
Brooklyn, NY
17 Luglio, 2010 alle ore 08:34:11
matteo Non vedo l'ora che viene Agosto per passare qualche giorno a Cansano,,,,,
qui si muore ieri eranno 40 gradi e forse se muore.........................
Buone Vacanze a tutti------------
castelfidardo
14 Luglio, 2010 alle ore 17:27:12
Donato D`Orazio Per un malato di nostalgia per l`Italia come me incontrare una coppia di giovani sposi italiani che sono qui` a New York in luna di miele fa sempre piacere. Mi e` capitato Lunedi` scorso uscendo da una banca nella diciottesima avenue in Bensonhurts. Indossavo un berretto azzurro con lo stemma della nazionale italiana e questo forse ha invogliato questi due ragazzi ad avvicinarmi. Mi hanno chiesto se ero italiano e se gli potevo consigliare un Bar della zona in cui loro potevano consumare una colazione all`italiana. Gli feci notare che non sapevo esattamente cosa fosse adesso un colazione italiana perche` ai miei tempi una colazione, se si aveva la fortuna di poterla fare, era di un pezzo di pane rifatto inzuppato in una tazza di latte caldo. Intutto gli consigliai una Pasticceria molto conosciuta a due isolati di distanza e con prodotti eccellenti ed un buon caffe` espresso che poteva fare al loro caso. Forse un po` sorpresi ed incuriositi da una persona che parlava la loro  lingua si fecero piu` baldanzosi cominciando a farmi delle domande. La prima fu` molto ovvia, vollero sapere da quando tempo ero in america, gli risposi che ero qui` da ben 56 anni. Si complimentarono con me per il modo (loro opinione) in cui mi esprimevo in italiano. Gli chiesi da che parte dell`Italia venivano e per quale ragione erano qui` a New York. Fu cosi` che seppi che erano qui` in luna di miele essendosi sposati soltanto 10 giorni prima, che venivano da Genova e che stavano trascorrendo una vacanza meravigliosa qui` a New York. La ragione per la quale si trovavano qui` a Bensonhurts era perche` gli fu raccomandata dalla loro agenzia di viaggio che gli disse che era la piccola Italia di New York e che qui` potevano incontrare tanti italiani e gustare un buon pranzo all`italiana. Fu questo che mi spinse a raccontargli la storia recente di questo quartiere. Era in parte vero che questa zona era stata per molti anni, per la precisione trenta, un conclave di italianita` in New York, ma purtroppo, negli ultimi dieci anni le cose sono cambiate interamente. Molti italiani presi dalla voglia di avere una casa nei sobborghi della citta` lasciarono un quartiere che per i suoi negozi, le sue scuole, le sue chiese, le sue feste prettamente italiane, i suoi Block Parties, le sue discussioni serale tra amici che potevano interessare lo sport come politica, il campanelismo regionale come il cameratismo tutto italiano,le sue rinomate feste patronale come i grandi raduni di italiani da tutte le parti della citta` per festeggiare una vittoria sportiva, era l`ideale per loro e le loro famiglie. Come loro se ne andavano altre etnie entravano a far parte di di questa comunita` cambiando cosi` l`egemonia tutta italiana che aveva contrassegnato per molti anni questa interessante parte dell citta`. I giovani sposi seguirono il mio racconto con molta attenzione. Alla fine lo sposo che si era laureato da poco in giornalismo mi disse che un giorno sarebbe ritornato qui` per approfondire con me questo interessante pezzo di storia dell`emigrazione italiana qui` a New York. Gli risposi che doveva sbrigarsi perche` la mia eta` e tutte le conseguenze che ne comporta potevano essere determinante per il suo progetto. Ci salutammo come vecchi amici, poi dopo aver fatto pochi passi si girarono ritornado verso di me, mi abbraciarono e con voce commossa mi dissero grazie.
Brooklyn, NY
7 Luglio, 2010 alle ore 02:23:51 Domenico Di Giacomo l'Undici Giugno, il giornale italiano in New York,"America Oggi" ha redatto con ampio servizio e foto ( IL Gen. Di Paolo nominato dal Cdm.E`la prima volta in 236 anni GDF, un finanziere il nuovo comandante La notizia, l'avevamo appresa anche da Cansanonelmondo fornita dal bravo Luciano. Qualche giorno dopo, guardando il TG1 a Rai International, abbiamo avuto un'altra soddisfazione, con il passaggio di consegna e auguri dal Generale D'Arrico al Generale Di Paolo. Da allora avevo inviato gli auguri fervidi all'illustre cansanese, Generale di Corpo D'Armata-Commander in Chief della G.D.F. Nino Di Paolo. Non sono stati pervenuti, a volte il magneto e l'elettronica fanno reazione di campatibilita` e per disturbi tecnici non sono arrivati, comunque voglio ringraziare una ennesima volta Luciano per la sua pazienza, laboriosita` e comprensione che ci permette di soddisfare queste cose. Molti anni son passati, ci sono ricordi tristi ma anche tanti allegri che fanno sentire bene.Ripenso quando la mia Ottavia e Liliana, fanciulle, compagne inseparabili, e, sempre insieme vi era il ragazzino vispo, dagli occhietti furberschi ove si potevano scrutare il suo brillante avvenire. Il ragazzino lo chiamevamo Ninuccio.Nelle feste di San Giovanni, la sera "n'Cima Allara" ci fu un film con una canzone dal ritornello: ( Ai nostri colli io vorrei tornare...) Ninuccio che prendeva lezioni di musica, suonava e risuonava quella canzone, son passati tanti anni. forse dal 1955, sento ancora quelle note. Ninuccio divenuto Nino, non ha mai dimendicato i nosti colli, ma quelli di Cansano, tornava per risentire l'odore della terra bagnata dopo che aveva piovuto, le foglie degli alberi che cambiavano colori, il paese, le vie, la gente. Sfoggiando la sua super intelligenza, ogni volta che tornava ai nostri colli si riportava la gloria di un successo dopo un altro, e cosi` oggi possiamo dire: un figlio di un paesello piccolo, Cansano, tutti i cansanesi ne siamo orgogliosi ma anche tutti gli abruzzesi ne sono.Grazie Nino,Auguri. Domenico e Ottavia Staten Island, NY
4 Luglio, 2010 alle ore 17:00:53
Donato D`Orazio Io sono sicuro che le foto apparse oggi in questo sito che ritraggono un figlio di Cansano, Nino Di Paolo, che ritorna nel suo paesello natio in veste di comandante generale della guardia di finanza Italiana hanno fatto il giro del mondo rendendo migliaia di cansanesi e loro discendenti sparsi un po` ovunque orgogliosi come non mai di lui e dei suoi successi. E` anche lui un emigrante come noi, anche lui ha dovuto rinunciare alla sua casa, alla sua famiglia, alla vita semplice ma serena del suo paesello natio per rincorrere un sogno che grazie alla sua intelligenza, alla sua abnegazione, alla sua perseveranza, alla sua onesta`ed alto senso morale e` riuscito ad avverarlo. E come un buon emigrante ritorna alle sue origini, tra l`affetto della sua gente per iniziare il compito oneroso ma prestigioso di guidare il corpo della guardia di finanza nel proteggere e salvaguardre gli interessi di tutti i cittadini italiani. Noi cansanesi all`estero, all`unisono, con sincerita` e grande ammirazione ed affetto, auguriamo al nostro concittadino Nino Di Paolo buona fortuna e tanti successi.
Brooklyn, NY
July 1, 2010
Salvatore Di Camillo Carissimi co-emigranti, parenti-relativi ambi le due patrie;  
Noi,  che siamo fortunati a vivere qui', alle coste occidentale dell'Atlantico, in pochi giorni celebriamo il famoso Quattro Di Luglio,Giorno Di Indipendenza. un giorno che una dozzina di secoli fa' la nostra patria adottiva decise di liberarsi dal colonialismo e schiavitu' Europea. Fuori dei Beef Franks e Hamburgers, noi questo giorno e sempre, ringraziamo il Nostro Dio per aver donato a noi questa liberta', la quale e' stata benefica anche per la nostra Italia, e cosi' vi auguro a tutti, di questa parta e l'altra, un felicissimo e salvo Quattro Di Luglio! " Happy and Safe Fourth to all, ovunque residenti!. 
Wheat Ridge, Colorado
28 Giugno, 2010 alle ore 18:49:27
Donato D`Orazio Non c`e` un periodo dell`anno, come quello delle festivita` di San Giovanni, in cui ogni cansanese non sente la nostalgia del proprio paese e della sua gente. Sono i giorni dell`anno in cui per molti di noi che viviamo lontano ritorna il desiderio di esserci di persona, di sperimentare con i nostri paesani la tradizione piu` significativa del nostro paese. Sono giorni di ricordi, giorni in cui lasciamo la nostra memoria vagare nel tempo che fu`, rivedere faccie che il tempo ed il quotidiano impegno famigliare ci ha fatto dimenticare, rinverdire storie che sono state parte integrante della nostra adolescenza. Rivediamo i nostri genitori, ricordiamo i loro sacrifici, riapprezziamo i loro insegnamenti che furono sempre improntati alla onesta`, alla dedizione alla famiglia ed al rispetto del prossimo. Ricordiamo i nostri maestri, i nostri parroci, i tanti giovani della generazione precedente che furono per noi esempi da seguire ed imitare, i nostri compagni d`infanzia con cui dividemmo momenti difficili ma anche momonti di sincero cameratismo. San Giovanni e` la festa cansanese che ci distingue da altre comunita` ed altre tradizioni. E` la festa che ogni cansanese ha l`obblico di festeggiarla, e` la festa che onora chi ogni anno si impengna col tempo e con sacrifici non indifferenti ad organizzarla e portarla atermine con successo. E, perche` no, la festa in cui mette in evidenza la grande stima che Luciano Di Paolo nutre per noi compaesani all`estero. Dobbiamo ringraziare lui se possiamo in quasi tempo reale partecipare, anche se virtualmente, ad onorare i nostri santi. Grazie Luciano per le tue foto, per il tuo filmino, sono immaggini che quasi ci parlano, che ci fanno rivedere tanti paesani,la piazza xx settembre con i suoi fiori, e per alcuni di noi le nostre case chiuse che quasi ci rimprovano del perche` l`abbiamo lasciate. Grazie al sindaco sempre presente ed a tutta la popolazione che ha partecipato. A tutti una buona estate. 

Brooklyn, NY
25 Giugno, 2010 alle ore 03:56:20
Donato D`Orazio Era giugno del 1982, c`era il campionato del mondo in Spagna, Bensonhurst, allora la piccola Italia di New York, era rivestita a festa. Non c`era una casa, un bar, un negozio che non sfoggiasse un bandiera italiana, un vessillo che inneggiava alla nostra patria lontana. La nostra nazionale inizio` male, il primo turno lo concluse con tre punti che fortunatamente gli permisero, per differenza rete, di approdare agli ottavi di finale. I nostri compatrioti in Italia avevano perso le speranze di un successo italiano, il pessimismo si era impatronito delle loro speranze. Non per gli italiani di Bensonhurst, le loro bandiere continuavano a sfentolare, i loro istinti gli dicevano che qualcosa di inimmagginabile si stava per avverarsi, la loro fiducia nella nostra squadra era positiva. Ed i vari Rossi, Tardelli, Conte, Zoff e tutti gli altri atleti che componevano la squadra azzurra seppero con prestazioni irripetibili superare squadre come il Brasile, l`Argentina e la Germania laureandosi campioni del mondo. Ricordo il giorno della finale con la Germania, la vittoria e l`esplosione di gioia della nostra comunita` che fu talmente genuina, talmente sentita che tutti ebbero il desiderio di riversarsi nella diciottesima avenue per unirsi a migliaia di loro connazionali per esprimere tutto il loro orgoglio di essere italiani. Ricordo che c`erano in mezzo alla folla Renzo Arbore con tanti musicisti della sua orchestra, che presi dall`entusiasmo e calore della gente che lo circondavano dissero che mai avevano sperimentato tanto amore, tanto orgoglio per la nostra Italia. Il 2006 fu, anche se in tono minore perche` tanti Italiani avevano lasciato il quartiere, una copia di quel lontano 1982. In questi giorni, le bandiere italiane ci sono, ma molto di meno, segno di un quartiere che e` cambiato radicalmente. Ma l`entusiasmo di quelli rimasti e` ancora lo stesso, e le bandiere che sventolavano era un segno che l`italianita` anche se ridotta e` ancora presente per far sentire la loro voce e la loro fierezza delle loro origini. Oggi purtroppo il miracolo del 1982 e del 2006 si e` infranto davanti ad una prestazione talmente mediocre della nostra nazionale  che sa` quasi dell` incredibile. Nello sport non sempre si vince, non sempre le cose vanno nella direzione voluta, ma quanto si perde con dignita, con la consapevolezza che si e` dato tutto, si puo uscire da una competizione a testa alta. Questo purtroppo non e` successo oggi, i nostri atleti, forse non per colpa loro ma del loro allenatore, escono da questo campionato del mondo con la consapevolezza di non aver fatto il loro dovere, di aver dato ai loro connazionali in Italia e nel mondo una delusione che non meritavano. Ed in questo caldo tramonto di Bensonhurst mentre una dopo l`altra le nostre bandiere tricolore vengono ammainate ci viene la consapevolezza che un ciclo glorioso del nostro calcio si e` concluso. Un altro certamente iniziera`, ma ci vorranno anni, tanti forse, per raggiungere i trionfi di questo recente passato. Forse allora,  Bensonhurst, oasi di italianita` in New York non ci sara` piu`.    Brooklyn, NY
June 19, 2010 Salvatore Di Camillo Forse avevo dodici anni, quando ero obblicato a portare le bestie domestiche a pascolare................Pero' se ritornassi alla gioventu' preferirei  il mio bellissimo Cansano. In closing I wish you all a happy and fruitful Summer, wherever you are!....continua Wheat Ridge, Colorado
15 Giugno, 2010 alle ore 22:21:03
aldo colantonio Al neo Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Nino Di Paolo gli auguri più sinceri per l'incarico assegnato che da lustro ed onore alla sua persona ed al nostro piccolo grande paese, "Cansano" .

cansano/orsogna
11 Giugno, 2010 alle ore 13:45:36 Romeo Auguri alla nostra nazionale....Forza Italia,

Romeo

NewYork
1 Giugno, 2010 alle ore 15:12:43
raffaella Ciao carissimo Gigante e un salutone a tutti i visitatori del sito.Tanti cari auguri a Angelo e Silvia che  sabato convoleranno a nozze.Un bacione
Laterza
27 Maggio, 2010 alle ore 00:04:47
Donato D`Orazio Lunedi`, 31 Maggio, gli Stati Uniti si fermono per festeggiare il Memorial Day. Sin dalla guerra di indipendenza la nazione osserva e commemora i suoi giovani soldati che con coraggio e senso di appartenenza ad una delle nazioni piu` democratiche del mondo si sacrificarono per dare a tante nazioni vicine e lontane l`opportunita` di sperimentare la democrazia e liberta` che prima non avevano. Sono l`esempio piu` sublime di una terra che nei cinque continenti ha sempre dato tutto per aiutare i popoli a sconfiggere l`oppressione di dispotici dittatori. I cimiteri sparsi in tutto il mondo in cui riposono giovani soldati americani sono un esempio indelebile del sacrificio umano che questa nazione ha pagato per dare ad altri la sovranita` democratica basata sul popolo e non su una persona. Tutti indistintamente saranno ricordati e per un giorno venerati da una nazione riconoscente e orgogliosa della loro memoria e del loro sacrificio. Dal Preisdente al piu` umile cittadino tutti si inchineranno davanti all`eroismo di questi migliori figli di questa loro nazione. Il Memorial Day e` anche una festa che riunisce le famiglie, ci saranno arrosti alla griglia e partite a Baseball, allegre scampagnate con amici e prime visite a spiagge e montagne. E` la giornata che apre ufficialmente l`estate Americana. Paesi e citta` divulgono per la prima volta i loro programmi estivi. New York e` pronta con un ricco programma che va` dai concerti di musica classica  a quelli di Jazz e musica contemporanea, tutti gratis e tutti nei vari parchi pubblici della citta`, tutte le spiagge sono pronte ad ospitare i milioni di visitatori che afflueranno nelle loro sabbie nei tanti giorni torridi dell`estate newyorkese, i teatri di Broadway con i loro legendari spettacoli apriranno le loro porte a gente di tutto il mondo. New York la citta per eccellenza per shopping e divertimento ha tutte le qualita per far trascorrere a tutti i suoi visitatori una vacanza indimenticabile. Venite a visitarla sara` un`esperienza che non dimenticherete facilmente.
Brooklyn, NY
27 Maggio, 2010 alle ore 01:19:43
Romeo Di Giallonardo Salve a tutti,allora continuo la lettera di Donato,....la squadra piu' forte d'Italia ha dimostrato di essere anche la squadra piu' forte d'Europa...,e,.credo di non sbagliarmi,ha dimostrato di essere anche la squadra piu' forte del mondo..Da buon tifoso,faccio i miei complimenti all'Inter e grido Forza Inter..da domani  Forza ITALIA..
Saluti a tutti i Cansanesi in particolare ai tifosi Interisti
New York
25 Maggio, 2010 alle ore 04:46:27
nicola de santis

molto lieto di voy tutti cansanesi.

sono nato a cansano 1953.nicola de santis

caracas
17 Maggio, 2010 alle ore 05:49:38
Donato D`Orazio Come volevasi dimostrare. La squadra piu` forte del campionato italiano ha vinto meritatamente il titolo di campione d`Italia. Alla Roma va` l`elogio incondizionato di aver fatto una rimonta che sa` di sensazionale. Soltanto quattro mesi fa` si trovava a undici punti di distacco dall`Inter. Con prestazioni di grande livello e` riuscita ad annullare il vantaggio interista ed insediarsi per un paio di giornate al primo posto. La sua stagione e` da incorniciare, con un po` piu` di fortuna avrebbero potuto dare all`Inter un forte dispiacere. Quindi bravo alla Roma al suo staff tecnico, alla squadra ed alla dirigenza. Per tutti loro c`e` la consolazione che la squadra che li ha preceduti e` la squadra piu` forte del paese. L`Inter di quest`anno ha saputo abbinare alla classe individuale di altissimo livello di quasi tutti i suoi giocatori, una forza ed una determinazione tattica che ha lasciato poco scampo a tutte le altre squadre. Il suo allenatore Mourino per quanto antipatico ed indisponente che sia ha fatto un lavoro encomiabile. Ha saputo gestire la squadre in modo impeccabile. Ha saputo attirare su di se` tutte le controversie che si sono presentate durante l`arco del campionato riparando cosi` la squadra da distrazioni che potevano far male a lungo andare. E` stato uno stratega raffinato che ha saputo mettere in difficolta` tanti suoi colleghi. Quindi volendo o non volendo ammetterlo un pezzo importante di questo scudetto e` merito suo. E` stato lui a dare il consenso a dare via libera alla cessione di Ibrahimovich prendendo in cambio fior di campioni come Milito, Eto, Snejder, Lucio ed altri che sono stati tutti determinanti per quest`annata vittoriosa della loro squadra. Naturalmente il merito principale va al Presidente Moratti che oltre ad aprire il portafoglio ha saputo essere vicino ai suoi giocatori come nessun altro presidente di club italiano. Il cammino di un campionato di calcio e` lungo e tortuoso, ci sono alti e bassi per tutte le squadre, errori arbitrali ed infortuni che possono condizionare in modo positivo o negativo una qualsiasi squadra, ma alla fine la vera differenza la fa il livello tecnico, fisico e tattico del parco giocatori che un club ha a sua disposizione. L`Inter negli ultimi anni e forse per i prossimi questo parco giocatori l`ha avuto, se poi ci si aggiunge un allenatore controverso ma bravo come Mourino vincere uno scudetto diventa ritualmente ripetitivo. Sabato ci sara` la finale della coppa europea, se L`Inter vincesse passera` alla storia come l`unica squadra italiana a raggiungere un traquardo di tre coppe prestigiose in un solo anno. Io non sono un tifoso dell`Inter, pero` come Italiano ed appassionato del nostro calcio mi auguro che questo traguardo l`Inter lo raggiunga.    Brooklyn, NY
8 Maggio, 2010 alle ore 18:33:06
Donato D`Orazio Una delle cose che ha sempre unito tutti gli  italiani all`estero e` quello del loro incondizionato amore che hanno per la loro nazione d`origine. Nelle loro nuove comunita` hanno sempre improntato il loro comportamento, sia esso civico, sociale o lavorativo, nel dare un risalto positivo all`immaggine della nostra Italia. Si e` sempre cercato di fare come o meglio di altre etnie per il buon nome del nostro paese lontano. E, posso garantire, che almeno al novanta per cento ci si e` riuscito. Grazie a tutto questo ed anche ai prodotti di eccellenza che riesce a fare ed esportare nei vari paesi del mondo, si e` riuscito a dare la vera immaggine di un`Italia non soltanto culturalmente e territorialmente tra le piu` belle del mondo, ma anche di un Italia operosa, innovativa ed artigianamente la migliore del mondo. Naturalmente non e` tutto perfetto in Italia, come non e` tutto perfetto in tutte le nazioni del mondo, ci sono ancora tanti problemi da risolvere, tante ingiustizie da correggere. ma tutto questo non puo` mettere in secondo piano il progresso e la ricchezza che l`Italia ha saputo raggiungere negli ultimi decenni. Ci sono nella televisione pubblica italiana programmi cosiddetti di approfondimento che vengono irradiati in tutto il mondo tramite Raiinternational che per motivi politici o altro non fanno altro che gettare ombra su tutto cio`che di positivo l`Italia si e` conquistata nel mondo. Forse in parte avranno anche ragione pero` non possono sempre programmare cose negative dando cosi` ai tanti denigratori dell`Italia un motivo per continuare a gettare fango all`immaggine del nostro paese, ed a noi Italiani all`estero il dificile compito di cercare di spiegare che pur con quei problemi l`Italia e` tutta un`altra cosa. E` un paese che lavora, che produce, che sa sempre superare, malgrado gli abusi e suprusi di pochi, tutti i problemi che questo difficile mondo gli presenta ogni giorno. 
Brooklyn, NY
3 Maggio, 2010 alle ore 16:41:16
Donato D`Orazio Viviamo in un mondo che cambia quasi istantaneamente. Ogni minuto succedono cose banali, cose serie e cose terrificanti che mettono a repentaglio la vita di poveri innocenti. Qualcuno potrebbe dire che e` stato sempre cosi`, oggi pero` non dovrebbe esserlo, perche` anche se ci sono parte del mondo in cui degrado, fame e ingiustizie ne fanno da padrone, la maggior parte di questo pianeta gode di una situazione di benessere mai sperimentata prima. Cose banali che riempiono le pagine di giornali potrebbero essere gli gossip che vedono esponenti di vari ceti sociali essere sottoposto ad asfissianti inquisizioni di vita privata che non interessa a nessuno, o fatti di sport che mettono in evidenza come una semplice partita di calcio puo` alzare un polverone di critiche che arrivano fino alle alte sfere politiche del paese. Mi riferisco naturalmente alla partita Lazio-Inter giocata ieri allo stadio olimpico di Roma. E` stato sicuramente un brutto spettacolo da vedere, Un esempio di poca sportivita` da parte di una tifoseria che fa` dello sport un motivo, non di gioioso passatempo, ma di odio e rancore verso i loro concittadini romanisti. So` benissimo che il tifo calcistico puo` anche portare a certe cose ma arrivare ad intimorire i propri giocatori a "scansarsi" per far segnare gli avversari e` un paradosso mai verificatosi prima. Le cose serie che purtroppo mettono a repentaglio la stabilita` di questo nostro mondo stanno succedendo ormai troppo spesso. Alcuni come le alluvioni, i terremoti ed altri atti della natura potrebbero essere previsti ma purtroppo non possono essere evitati, altri come il disastro ecologico che sta minacciando la vita di tante specie marine e milioni di vite umane che vivono lungo i litorali del golfo del messico poteva benissimo essere evitato. L`ingordizia ed il profitto di alcuni hanno quasi sempre il sopravvento sulla vita di tanta povera gente. I fatti terrificanti che purtroppo si ripetono quasi giornalmente sono le guerre, i soprusi che molte popolazioni del mondo sono soggette dal loro poter politico, e gli attentati terroristici che senza nessuna ragione mettono a repentaglio la vita di tanti innocenti. L`ultimo, che per grazia di Dio e di un eroico venditore ambulante che ha avvertito la polizia non ha avuto conseguenze, e` stato perpretato l`altroieri notte nel cuore di New York. Un vecchio fuori strada con piu` di un quintale di propane, benzina, botte di fuochi d`artificio e metalli di vario genere e` stato lasciato in una crocivia tra le piu` trafficate del mondo per farlo intenzionalmente esplodere facendo cosi` un eccidio insensato di tante innocenti persone di ogni parte del mondo che avevano il solo torto di essere li` per visitare una citta` tra le piu` democratiche del mondo e passare una serata di innocente divertimento in uno dei tanti teatri che popolano Broadway. Ogni essere umano dovrebbe sperare che fatti terrificanti come quest`ultimo non facessere piu` parte di questo nostro martoriato mondo.  Brooklyn, NY
27 Aprile, 2010 alle ore 01:21:20
Romeo Tantissimi auguri,Luciano,gia' due???Allora sei piu' vecchio di me..
Auguri

New York
25 Aprile, 2010 alle ore 08:57:15
Domenico e Raffaella Tanti auguri a nonno gigante per l'arrivo della piccola Eleonora cansano
21 Aprile, 2010 alle ore 10:17:34
debora ieri è arrivato un nuovo bimbo!!!complimenti ad alessia e ascenzo..un opera migliore non potevano farla!!!tanti auguri a voi e un augurio di buona vita al piccolo Simone!!!!!!! sulmona
20/04/2010

Diamo il benvenuto ai nuovi nati:
A me è nata a Roma una nipotina di nome Eleonora da mia figlia Maria Domenica e Francesco e per la seconda volta sono diventato nonno,
a Sulmona è nato il piccolo Simone da Ascenzo di Giallonardo e la sua Alessia.

A tutti gli auguri da parte dei Cansanesi di Cansanonelmondo.it

la redazione
13 Aprile, 2010 alle ore 17:06:39
Donato D`Orazio Bravo Luciano! ancora una volta hai saputo compilare un reportage fotografico che ci ha dato un idea ben precisa della cerimonia di insediamento del sindaco e della sua amministrazione e della festa culinaria in piazza xx Settembre che ne e` seguita. Sono foto che mostrano volti sereni, conseguenza sicuramente di quella atmosfera distensiva che si e` creata negli ultimi tempi. Foto di giovani cansanesi che per la prima volta si cementano ad affrontare un esperienza amministrativa che certamente sara` utile per loro, ma anche per il loro paese, perche`, sono certo, col loro goliardico istinto daranno un contributo positivo nell`affrontare i problemi del paese, e soprattutto, con la loro freschezza e la loro bellezza sapranno assolare le austere camere di consiglio del paese. Foto che mostra il sindaco che scambia cortesie con il suo opponente dell`ultima campagna elettorale mettendo cosi` in evidenza il rispetto umano che nutrono fra di loro e la maturita` democratica che entrambi hanno raggiunto. Foto di tanti paesani che con genuino affetto partecipano ad una festa che segna una svolta decisiva nella storia del nostro paese. Foto di una comunita` rilassata che e` consapevole di aver dato al loro paese il meglio che avevano per portare avanti con successo la loro cultura e le loro tradizioni. Foto che purtroppo evidenziano che non tutti i paesani erano presenti a questo omaggio alla pura democrazia che ha saputo dare un verdetto inequivocabile della volonta` del popolo. Alla piccola parte della comunita` cansanese che si e` autosospesa dal festeggiare vada l`auspicio che il tempo ed il loro buon senso faccia si` che in un giorno non lontano possano anche loro essere parte integrante della loro comunita`, di quella comunita` che ha scelto una svolta radicale che gli permette di guardare soltanto al futuro, mai piu` nel passato.

Brooklyn, NY
10 Aprile, 2010 alle ore 12:34:24
Enrico Schirru Caro Luciano,
     complimenti per il sito , mi sento a casa quando vedo le foto, leggo le novità ecc.. Un abbraccio, Enrico e Chintana Schirru!
Savignano sul Rubicone (FC)
8 Aprile, 2010 alle ore 17:37:46
germano di gregorio Caro Aldo,
scusami se con ritardo ti faccio per il
futuro migliori auguri per la tua salute.purtroppo ognuno di noi deve avere coraggio e determinazione di andare avanti per il meglio.
C'e sermpre qualche donore in questa
terra....di nuovo coraggio e auguri.
con affetto tuoi zii Germano e Diva.
arvada/colorado/usa
La Redazione Diamo il Benvenuto alla piccola Siena Quigley (DiGiallonardo) i migliori auguri
da tutti i cansanesi di cansanonelmondo.it .vedi la foto
Per Aldo Colantonio un augurio di pronta guarigione ed un arrivederci a presto fra noi (Grazie Aldo) cansanonelmondo
4 Aprile, 2010 alle ore 22:14:37
aldo colantonio I miei più cari auguri al rieletto Sindaco Mario Ciampaglione. Un grazie inoltre a tutte quelle persone che mi sono state e mi sono vicine in questo periodo per me non molto fortunato. Grazie a gigante per la solidetarietà espressa nei miei confronti su questo meraviglioso sito. aldo
cansano/orsogna
4 Aprile, 2010 alle ore 15:31:55
LINO VILLANI Una Buona Pasqua, sentita, di speranza, di orgoglio, di fortuna, a tutta la popolazione solidale, ma soprattutto a Voi cittadini dell'Aquila e dintorni ad un anno dal sisma, ed anche se dentro di Voi brucia ancora il ricordo di quella notte, siete già cosi avanti e pronti, di nuovo, a sorridere.

Cansano

April 3, 2010
  Salvatore Di Camillo

Miei cari da Cansano
ovunque sieti ,vi auguro una Buona Santa Pasqua,
e per favore non vi dimenticati di andare a passare l' acqua a Ballacquare!

Susseguente accludo questa bellissima poesia dal Siciliano: Giuseppe Villaraol, intitolata: < PRIMAVERA>


Wheat Ridge, Colorado
4 Aprile, 2010 alle ore 04:15:40
Margherita Ruscitti Monck Buona Pasqua a Zio Palmieri, Zia Pasqua, Livia, Clara, Maurizio e Maddalena.  Un abbaccio a tutti,
Margherita, Richard, Catherine, Rebecca e Nick
Staten Island, New York
3 Aprile, 2010 alle ore 03:54:34
MariaDorazio Caro Luciano nella pagina[al crepuscolo]ce un errore.Mi piacerebbe sapere se anche altri navigatori hanno problemi con quella pagine grazie e BUONA PASQUA a te e tutti i Cansanesi nel mondo.

whitby Canada
3 Aprile, 2010 alle ore 01:13:08
Romeo Di Giallonardo Buona Pasqua e Pasquetta a tutti i paesani.

Romeo
Flushing,NY
2 Aprile, 2010 alle ore 18:09:20
Donato D`Orazio Giorno di Pasqua,giorno di risurrezione e di pace, giorno in cui ogni essere umano cerca nei meandri del suo intimo di ritrovare la parte piu` bella del suo essere. E` il giorno in cui si guarda alla vita con piu` ottimismo. E`il giorno in cui ogni persona cerca di essere piu` buona, piu` responsabile verso la societa` che lo circonda. Pasqua e` per tutti, credenti o meno, il giorno della purificazione dello spirito, della riflessione delle coscienze e del rinnovamento di quella fede che ci fa` sperare in un mondo piu` equanime per tanta gente meno fortunata di noi. Ed in questo clima di sublime fratellanza vada a tutti, vicini e lontani, l`augurio piu` sentito di una Buona e Santa Pasqua.
Brooklyn, NY
30 Marzo, 2010 alle ore 02:25:40
Pietro  Di Fiore Un gran saludo a todos mis parientes, en cansano,canada, estados unidos y torino, felices fiestas de Semana Santa 2010.,
Bejuma_venezuela
30 Marzo, 2010 alle ore 19:47:43
romeo Mario,auguroni....

Romeo
Flushing,NY
30 Marzo, 2010 alle ore 14:55:08
Antonio D'Amico Carissimo Luciano, le mie congratulazioni per il successo elettorale tuo, e della lista capeggiata dal Sindaco Mario CIAMPAGLIONE. Ho avuto modo di assistere al vostro comizio, e personalmente ho condiviso pienamente lo spirito che ha animato e animerà il vostro gruppo. Solo unendo le forze e superando gli steccati (umani prima che ideologici) i nostri piccoli centri potranno trovare la necessaria forza per non morire. Ancora complimenti! PS. Tra due anni si voterà a Campo, alcuni candidati a te familiari... Non è il caso che inizino a pensare a cosa fare? Con la tua esperienza politica sono certo saprai consigliarli per il meglio!!! ;-) Antonio D'Amico

Campo di Giove
30 Marzo, 2010 alle ore 06:10:33
Raffaella  e Domenico CONGRATULAZIONI.
Facciamo tanti carissimi auguri  al Sindaco Mario Ciampaglione e  a tutti  voi,alla vecchia guardia  e ai nuovi entrati con la speranza che questa nuova alleanza possa essere proficua per il nostro Cansano e per tutti coloro che lo  amano .Un saluto affettuoso a Giovanna Ruscitti  e a tutti coloro che non sono rientrati ma che hanno reso possibile questo" miracolo" mettendoci la faccia    ! Un augurio però vogliamo farlo anche a Lino Villani che in qualche modo è espressione e portavoce di un" voto di protesta "come lui stesso lo ha definito,  che candidandosi  ha consentito ai cansanesi che lo hanno votato di far sentire la propria voce ,di non restare schiacciati sotto il peso della concordia  generale .Se  Lino non si fosse candidato molti non si sarebbero sentiti rappresentati .Buon lavoro cari amici e di nuovo  complimenti
Freiberg(Germania)
30 Marzo, 2010 alle ore 04:29:35
Donato D`Orazio Prendo lo spunto da una rubrica dell`ex  giornale Il Progresso Italo-Americano degli anni 50/60  scritta e diretta da un noto giornalista che si chiamava Di Stefano e che si intitolava "Visto Da lontano" in cui il giornalista  commentava giornalmente fatti di politica; cultura; lavoro ed arte Italiana. I suoi articoli sempre pungenti e controversi mettevano in evidenza il fatto che stando al di fuori della mischia si puo` giudicare meglio a con piu` imparzialita` le cose che succedono a migliaia di chilometri da dove vivi. Io faccio tesoro della saggezza e sagacia di questo giornalista per esprimere la mia opinione sulle elezioni comunali che si sono tenute nel nostro paese. Dopo decenni di scontri ingiustificati, di lotte politiche senza senso, di rancori ed odi senza motivi la grande maggioranza del paese ha voluto premiare il suo sindaco Mario Ciampaglione con una grande vittoria elettorale che lo ricompensa del ottimo lavoro che ha svolto negli ultimi cinque anni. Sin dal primo giorno del suo insediamento ha lavorato con diligenza ed onesta` civica per dare al suo paese un leader di tutti e non soltanto di una parte del paese. Con la sua proverbiale umilta` si e` sempre reso disponibile a tutti coloro che hanno avuto bisogno di lui.  Ha saputo instaurare un legame di reciproco rispetto e fiducia con la minoranza della sua amministrazione. E` stato l`artefice principale di quello che si puo` definire un miracolo cansanese, il  miracolo che ha unito i migliori elementi delle due fazioni politiche del paese creando cosi` una nuova amministrazione di eccellenza in cui tutti lavoreranno per il bene del paese. Ha fatto tutto quello che lui riteneva benefico per il progresso e pacificazione del suo paese. Tutto questo gli ha creato non soltanto un grande consenso dei suoi concittadini ma anche qualche invidia da parte di pochi che per motivi validi soltanto a loro hanno cercato di intralciare in tutti i modi il suo grande obbiettivo di unire il paese. Non ci sono riusciti e questo e` tutto merito del buon senso dei nostri paesani. Auguro al sindaco ed a tutti indistintamente i membri del consglio comunale un buon lavoro. Concludendo con un detto di madre Teresa di Calcutta che diceva - Se hai successo questo ti puo` creare tanti veri nemici e tanti falsi amici- tu continui ad avere successo.    Brooklyn, NY
23 Marzo, 2010 alle ore 20:27:26
Donato D`Orazio Ha fatto il giro del mondo la notizia che il parlamento degli Stati Uniti ha approvato la riforma della sanita` nazionale. Un traguardo voluto ma mai raggiunto da tutti i Presidenti USA degli ultimi 70 anni. Un cavallo di battaglia per il presidente Obama, la piu` odiata riforma sanitaria dell`ala conservatrice del partito repubblicano. Uno scontro politico sociale che non ho mai sperimentato nei miei piu` di cinquant`anni di permanenza in questa nazione. Una lotta dura ed a volte faziosa che e` durata piu` di un`anno. Per apprezzare meglio l`importanza di questa vittoria del presidente bisogna prima capire come e` strutturato la sanita` qui` in America. E` un sistema privato formato da tante compagnie d`assicurazioni che il cittadino, o per lui il datore di lavoro, sceglie per coprire le spese mediche sue e dei suoi famigliari. Una polizza costa in media tra i quindicimila ai venticinquemila dollari all`anno. C`e` poi il Medicare che e` un programma sociale per i cittadini al di sopra dei 65 anni andati in pensione e per i piu` giovani infortunatosi sul lavoro. Quest`ultimo programma costa al contribuente circa 97 dollari al mese ed al governo centinaia di miliardi all`anno. Ed infine c`e` il programma Medicaid per lo piu` sotto la giurisdizione degli Stati che copre gratuitamente chi e` costretto a vivere sotto la soglia della poverta`. L`88% della popolazione americana e` coperta da questi tre programmi. Il rimanente 12% che si traduce in circa 40 milioni di persone che per motivi che possono andare dalla disoccupazione a malattie, da modesti lavori a grave congiunture fisiche che gli precludono di avere un`assistenza medica, e, soprattutto, per l`esorbitante costo delle polizze non possono permettersi un`assicurazione. Coprire quest`ultimi sfortunati cittadini e` stato il dibattito che ha diviso l`America. Per i repubblicani il costo per questo programma che si aggira sui cento miliardi di dollari l`anno e` troppo alto e potrebbe, dicono loro, mandare l`America in bancarotta (ironia del caso l`immenso sperpero di denaro pubblico per coprire le spese della guerra in Iraq non era mai stato un problema per loro). Per la gran parte dei democratici, e` per primo, una questione morale, tutti, secondo loro, dovrebbero avere protezione mediche, secondo, dicono, che di gia` il governo spende una somma esorbitante per curare questi individui. E mettono in evidenza il fatto che l`ufficio controllo del congresso dice che questa riforma potrebbe far risparmiare al governo 13 miliardi l`anno. La popolazione, che come detto in precedenza, e` all`88% soddisfatta di quello che ha si e` divisa quasi a meta`. C`e` voluto la forza e perseveranza della speaker (presidente della camera) Nancy Pelosi, un Italo-Americana di origine anche abruzzese, per portare al successo questo storico documento. Naturalmente questa legge e` solo un primo passo, in alcuni casi ci vogliono anni prima che si puo` implimentare. Ma e` un passo importante che si doveva fare. Da oggi il 95% della popolazione sara` assicurata. Le compagnie assicurative che indiscriminatamente aumentono le polizze non potranno piu` farlo. Debbono assicurare tutti senza distinzione di condizioni mediche. I piccoli imprenditori che si rifiutavano di assicurare i loro dipendenti adesso lo debbono fare. Saranno compensati con sconti fiscali. I giovani saranno protetti fino all`eta` di 26 anni da polizze dei genitori (oggi era fino a 21 anni) poi debbono anche loro proteggersi con assicurazioni personali. E tanti altri dettagli che ancora non sono stati messi in evidenza. E` una svolta che si doveva fare, e come ogni cosa nuova comporta sempre della difficolta`, Ci saranno i contenti ed i delusi, pero` in ultima analisi e` la nazione nel suo intero che ne giovera`. 
Brooklyn, NY
19 Marzo, 2010 alle ore 15:22:37
Donato D`Orazio Oggi 19 Marzo, inizio ufficioso della primavera, giorno dedicato alla festivita` di San Giuseppe. A tutti i Giuseppi del mondo tanti auguri di buon onomastico. Oggi era  anche la festa dei bimbi, del passalacqua, delle scampagnate sui monti o sulle rive dei fiumi, dei giochi all`aperto e dei panini con frittata e ventresca. Non so` se questa tradizione si celebra ancora, io lo spero, perche` era un inno all`innocenza, alla purezza, alla genuita` dei bimbi, all`affetto puro ed incontaminato che nutrivano verso i loro compagni, alla luminosita` dei loro volti che facevano trasparire speranze per un futuro migliore. Oggi, in Italia, e` anche la festa del padre, di questa figura basilare della vita umana. I tempi passano, le cose cambiano, le necessita` sono diverse, ma il personaggio padre rimane sempre lo stesso. E` lui, con il suo esempio, col suo sacrificio, colla sua abnegazione a forgiare in modo indelebile il carattere di un figlio. A tutti i padri, quelli di oggi che con enorme altruismo continuano ad essere esempi per i loro figli a quelli di ieri che dall`alto dei cieli guardano con affetto le loro famiglie vada l`augurio sincero di una buona giornata del padre. A quelli di oggi l`auspicio che possano passare un giorno sereno in compagnia delle loro famiglie. A quelli di ieri il ricordo, il riconoscimento dei loro sacrifici ed il perenne ringraziamente per essere stati parte integrante delle nostre vite.
Brooklyn, NY
11 Marzo, 2010 alle ore 14:00:08
Marco M Grazie Luciano! Davvero delle splendide foto! Che bella Cansano con la neve...speriamo che riesco a vederla ancora...
Napoli città
LA REDAZIONE
Per Marco M. di Napoli eccoti accontentato.
A presto Luciano. Vedi foto
 
9 Marzo, 2010 alle ore 23:14:02
Marco M. Webmaster, è possibile avere delle foto di Cansano innevata? In questi giorni c'è  neve in Abruzzo e sicuramente a Cansano...potrebbe insirirle, se può? Grazie per l'attenzione e tanti saluti!
Napoli città
9 Marzo, 2010 alle ore 18:14:19
Donato D`Orazio Nella grande emigrazione degli anni cinquanta/sessanta decine e decine di famiglie Cansanesi per motivi di sopravvivensa lasciarono le loro case ed i loro beni ma non i pregi e difetti della comunita` dove erano nati. I pregi noti a tutti- famiglia, onesta`, lavoro e sacrificio, per nominarni alcuni, sono stati i capisaldi della loro vita e dei loro successi. I difetti, tra l`altro pochi, erano quelli del non compromesso, della convinzione che quello che si pensava  era la cosa giusta ed insindacabile. Tra questi il credo politico e le diatribe di paese che avevano creato anche allora un solco ingiustificato tra paesani ed anche tra stesse famiglie. Ma una volta arrivati nella nuova nazione di adozione e messi a confronto con una realta` molto piu` seria, molto piu` importante  le cose cominciarono a cambiare radicalmente. Io parlo della comunita` cansanese di Brooklyn, ma sono certo che anche le altre grandi comunita` in Canada`, Australia e Venezuela abbiano sperimentato la stessa cosa. Le diverse etnicita`, la diversa lingua, i diversi costumi, il senso di solitudine in mezzo a tanta gente fece capire l`importanza di una comunita` unita, di un punto di riferimento con persone che si conoscevano, che condividevano la  loro stessa provenienza ed il loro stesso retaggio. Fu cosi` che la comunita` mettendo da parte quelle sciocche ed a volte ingiustificate ed inutili divergenze si uni` creando per tutti quella fonte di supporto morale che ci ha aiutati a tutti nei tanti momenti felici ma anche dolorosi delle nostre esistenze. Possiamo tutti considerarci gente migliori perche` abbiamo avuto la fortuna di avere al nostro fianco paesani che con sincerita` hanno sempre fatto sentire la loro presenza. Questo, anche se con molto ritardo, sta` succedendo anche nel nostro paese. La maggioranza dei nostri concittadini hanno capito che dividersi per vecchi rancori, per ruggini che non gli appartengono, per sciocchi confronti che non hanno portato mai a niente di buono non e` piu` la giusta cosa da fare. Vogliono tutti unirsi per traghettare il nostro paese fuori da uno dei momenti piu` difficili della sua storia. Penso di interpretare i sentimenti di tutti i cansanesi all`estero per augurare loro il successo che meritano. Nel frattempo pregare quei paesani, se ce ne fossero ancora, che a torto o ragione vogliono continuare nella strada del confronto di riflettere, di far parlare le loro coscienze, di analizzare con pacatezza se una piccola comunita` come quella di Cansano e` meglio spaccata in due o unita per il bene di tutti. 
Brooklyn, NY
4, 2010

Salvatore Di Camillo
E' duro a credere, due settimani fa' il 19 Febbraio di quuest' anno 2010, grazie al nostro Creatore arrivo' all'eta' di ottanta nove, a dirvi la verita' non l'aspettava, nemmeno la meritava, perche' i miei megli, i miei piu' cari come moglie, madre, padre, sorella e fratello, uno dopo l'altro sono scomparsi e solitario m' hanno lasciato. Credo che il Buon Dio e' sosi' caritevole che vuol che io continua il mio cammino pure s'e' zoppicando col bastoncino. Comunque, grazie alla gentilissima signora Diana Cerrone Di Tirro, per il mio compleanno mi ha regalato un bellissimo DVD intitolato Italy. E' una bellezza!. consista del meglio della nostra Italia accompagnata dai piu' famosi preludi operistichi Italiani. Credo che sono venduti in alcuni negozi di Wal Mart. E di piu', per una piccolezza ricevo' un DVD dai Figli d'Italia in America: intitolato Pride and Passion, The Italians in America (Orgoglio e Passione) Gli Italiani in America. Il quale contiene la storia degli nostri primi e recenti emigranti, che contribuirono il loro talento culturale per arricchire questa patria. Se per caso alcuni di voi e' interessato, il susseguente e' l'indirizzo dove si possono comprare: Andrea K. Beach, Office Manager, Sons of Italy Foundation, 219 E St. NE, Washington, DC 20002. Io ne ho comprato parecchi per i miei nipoti, il mio costo e' stato $l5.00 dollari ciascuni, credo che ho donato due dollari di piu' perche', per me, sono molto interessanti.
Qui' nel Colorado, dopo un paio di mesi di continuose nevicate, finalmente ritornano ai nostri giardini scoiattoli ed vari uccellini. Il tempo e' discretamente dove ci prmetto di nuovo a preparare le nostre ortaglie.
Avendo ascoltato ed osservato i famosi  discriminanti verso noi Italiani sul DVD, adesso dedica a coloro questa famosa poesia da Toto': "E ccorne"
Whweat Ridge, Colorado
3 Marzo, 2010 alle ore 15:58:22
Antonio Caro Luciano
vado spesso sul tuo bellissimo sito web che hai realizzato per tutta la comunità cansanese, specialmente per quella che vive all'estero, ho visto la pubblicazione delle liste elettorali per il rinnovo del consiglio comunale di Cansano e visto l'esito scontato volevo fare in primis al candidato sindaco Mario e poi a te e tutti gli amici di Cansano i miei più calorosi e sinceri auguri specie ora che vedo il popolo unito sotto un'unica bandiera. AUGURI  
Campo Di Giove
2 Marzo, 2010 alle ore 01:58:25
Donato D`Orazio Un vecchio proverbio italiano dice " Tanto tuono` che piovve", che si puo` interpretare anche con " se sinceramente si vuole, tutto e` possibile". Dopo anni di controversie, di ingiustificati rancori, di spaccature che mettevano il paese in serie difficolta`, in quest`ultimi giorni qualcosa di miracoloso e` successo nel nostro paese. La quasi totalita` degli esponenti delle due parti "politiche" del paese, mettendo da parte ambizioni personali e risentimenti decennali  si sono messi d`accordo per formare un fronte unico per dare al paese quella stabilita` e quella comunione di intenti che diano alla comunita` quella tranquillita` necessaria per andare avanti. Congratulazioni a tutti coloro che hanno lavorato con generosa determinazione per raggiungere questo traguardo. Hanno tutti dimostrato tanto buon senso, tanta abnegazione, tanto spirito di sacrificio che sicuramente sara` apprezzato dalla grande maggioranza della popolazione. Si e` arrivato ad un punto nella storia del nostro paese in cui tutti i suoi figli migliori, e non soltanto una parte, diano un contributo positivo per il progresso e soprattutto per la sopravvivenza dei nostri costumi, tradizioni ed identita`. Oggi si puo` finalmente dire che quel ciclo di totale riconciliazione che e` stato sempre auspicato da tutti i giovani cansanesi ha fatto un enorme passo avanti. Si potrebbe felicemente concludere se tutta la popolazione raccogliesse l`appello di questi suoi giovani e facesse la sua parte nell`approvare gli sforzi che sono stati fatti in quest`ultimi giorni. La grande comunita` cansanese sparsa per il mondo che e` sempre stata per un Cansano forte ed unito vi guarda e vi saluta.
Brooklyn, NY
22 Febbraio, 2010 alle ore 21:36:44
Donato D`Orazio Il Festival di San Remo, detto anche festival della canzone italiana, fu creato nel 1950 per divertire con canzoni melodiche ed allegre un popolo demoralizzato da una situazione economica e sociale difficile con prospettive che non davano nessun segno di ripresa e con il ricordo di una guerra disastrosa che aveva lasciato in tutti noi profonde ferite morali ed anche fisiche che non volevano rimarginare. L`Orchestra Angellillo con i suoi cantanti Nilla Pizzi, Gino Latilla, Carla Boni e tanti altri che con la loro professionalita` e le loro semplici ma belle canzoni riuscivano a dare un po` di serenita` ed un barlume di speranza a tanta gente. Era un Festival radiofonico dove esibizionismi di presentatori o sfarzosita` televisiva non erano o potevano essere possibili. Era un inno alla canzone italiana, una festa alla melodia italiana che il popolo accettava e faceva suo. Oggi il Festival di San Remo e` diventato un evento mediatico di portata internazionale dove la canzone e` soltanto un contorno, un pretesto per dare risalto ad uno spettacolo televisivo dove lusso ed esibizionismo ne fanno da padrone. Dove orchestrali che dovrebbero solo accompagnare i cantanti nelle loro esibizioni, ed in quest`ultimo festival, dare anche un loro giudizio tecnico, si comportono alla fine  da tifosi estremisti dando cosi` al programma, a loro stessi ed alla loro prefessione una brutta reputazione. E che dire di quei pochi facinorosi che sono entrati in teatro per motivi che non hanno niente a che vedere con la musica inscenando contestazioni deplorevoli ancora prima che una canzone fosse cantata. Per un programma televisivo che viene irradiato in tutto il mondo, che dovrebbe essere lo specchio di un`Italia democratica dove la maggioranza delle opinioni viene rispettata non e` stato un buon momento. Intutto complimenti ai cantanti, siano essi veterani o giovani, per il loro impegno e la loro professionalita` e soprattutto complimenti ad Antonella Clerici per essere riuscita a dare un senso di umanita` ad uno spettacolo complesso e difficile come puo` essere oggi il festival di San Remo. 
Brooklyn, NY

22 Febbraio, 2010 alle ore 09:57:42
matteo un saluto a tutti i cansanesi
matteo
castelfidardo
20 Febbraio, 2010 alle ore 17:27:49
Giovanni Di solito vengo spesso a Cansano per fare quattro passi ed incontrare i miei amici...
                  Un saluto a tutti
                         Giovanni
Sulmona
18 Febbraio, 2010 alle ore 04:32:53
Donato D`Orazio Lo spogliarello al festival di San Remo di una procace attrice dello burlesque moderno mi ha fatto ricordare un periodo di tanto tempo fa` quando ancora giovanissimi e da poco arrivati in questa nazione molti di noi paesani ci riunivamo nei weekends nell`angolo della trentaquattresima strada e quarta avenue in Brooklyn per discutere della settimana appena passata, per aver informazioni, che sicuramente qualcuno di noi aveva ricevuto per posta, del nostro paese e delle nostre famiglie rimaste a Cansano, ed anche per organizzarci per fare una passeggiata, una partita a bocce, o andare a vedere un film in qualche teatro di New York. Eravamo nell`anno 1955 e la comunita` cansanese di allora era una comunita` giovane, c`erano tanti ventenni ed anche quelli che noi chiamevamo anziani non avevano piu` di quarantacinque anni. La storia che vi sto` per raccontare e` una storia semplice, forse banale, ma che mette in evidenza il modo di pensare ed agire dei nostri "anziani". Erano persone che per tutta la loro vita non avevano fatto altro che lavorare duramente, sacrificandosi sempre per il bene delle loro famiglie. Il loro unico svago era quello di passare tutto il loro tempo libero con i loro cari. Un sabato estivo due di loro vollero fare uno strappo alla regola, decisero di venire con un gruppo di noi giovani a Manhattan. C`era in quel tempo all`angolo della quarantaduesima strada e Broadway un teatro che dava soltanto spettacoli di burlesque. Decidemmo di andare li` senza pero` spiegare ai nostri due amici cosa andavamo a vedere. Ci sedemmo nella prima fila e dopo poco tempo le luci del teatro si abbassarono e le luci del palco lentamente si accesero mostrando al pubblico una bellissima donna che accompagliata dal suono di una melodica musica si toglieva uno dopo l`altro i vari indumenti del suo costume rivelando sempre piu` un corpo scultorio. Alla fine della sua rappresentazione, nel momento in cui si doveva togliere l`ultimo capo di abbigliamento le luci si spegnevano completamente per riaccendersi dopo pochi secondi con un`altra donna che iniziava la sua parte. I nostri due amici, sorpresi nei primi momenti, cominciarono ad interessarsi attentamente su quello che stavano vedendo. Ad un certo punto dello spettacolo uno di loro che era seduto accanto a me mi disse " Donato ma quelle donne sono vere, stanno veramente li` nel palco o stiamo vedendo un film" gli risposi che erano vere e che erano dal vivo. Dopo un po` allo spegnersi dell`ennesima luce, lui ormai ammaliato da tanta bellezza mi disse " Donato pero` non e` giusto, al momento piu` bello spegnono sempre la luce". Erano altri tempi quelli di allora, tempi semplici in cui anche un innocente spettacolo di burlesque poteva prima stupire e poi divertire uomini di mezza eta`.
Brooklyn, NY
16 Febbraio, 2010 alle ore 11:09:52 Arianna Tarulli scusate il ritardo nella risposta, volevo ringraziare Donato D'Orazio che ha usato parole tanto belle e gentili per me.
ciao Donato un abbraccio forte a te e Adelina..
Leicester, UK
15 Febbraio, 2010 alle ore 18:40:21
Donato D`Orazio Quattro anni fa`, il 19 Febbraio 2006, nasceva il sito cansanonelmondo, un progetto che per molti sembrava un`utopia di Luciano che era destinato a breve vita. Invece si e` rivelato un progetto sano, interessante, utile, e soprattutto un veicolo per la comunita` cansanese all`estero che gli permette di essere virtualmente presente in ogni aspetto della vita sociale, religiosa, od altro del nostro paese. Basta pensare che appena quattro anni fa` per molti di noi all`estero Cansano era diventato uno sfuocato ricordo della nostra infanzia, un piccolo paese che amevamo ma che non ricordevamo. Oggi tutto e` diverso. Grazie a cansanonelmondo abbiamo la possibilita`di rinverdire la nostra memoria, vedere splendite fotografie, guardare filmini di feste tradizionali  e conoscere talenti cansanesi sparsi in tutto il mondo. Cansanonelmondo e` riuscito a risvegliare in tutti noi che amiamo sinceramente il nostro paese quel senso di appartenenza, di orgoglio per le nostre origini e le nostre tradizioni. In occasione del suo quarto compleanno gli auguri piu` sinceri di continui successi nel mantenere vivo quel legame fraterno che lega noi cansanesi all`estero a tutti i cansanesi che vivono nel nostro paese. Ed al suo ideatore Luciano Di Paolo il nostro grazie ed il nostro affetto.
Brooklyn, NY
8 Febbraio, 2010 alle ore 23:15:48
germano di gregorio C'era una volta sotto una grotta,
una madre catroppa con sette catroppelli.
Un giorno... disse la madre catroppa
ai suoi catroppelli, perche' non
scatroppati,incatroppati come scatroppa
incatroppa la madre catroppa?
Risposero i suoi catroppelli,quando noi
saremo grandi come la madre catroppa;
allora scatropperemo,incatropperemo come scatroppa incatroppa la madre
catroppa.
La prima volta sentita a cansano circa
1952 da un certo Luigi di Campodigiove.

arvada/colorado/usa
6 Febbraio, 2010 alle ore 17:51:45
Donato D`Orazio Molte volte lo stato di salute di una persone ha  il sopravvento sulla volonta` della persona stessa di partecipare a qualcosa che ritiene importante. Questo e` capitato a me che per motivi fisici mi sono dovuto allontanare per qualche settimana da questo progetto "cansanonelmondo"  che io credo sia l`ultimo legame che tiene legato noi emigranti cansanesi al nostro paese ed alla nostra gente. L`ho ritrovato, come sempre, piu` ricco ed interessante di prima. Le foto di Cansano al crepuscolo con quel soave silenzio, con quella pacata bellezza sa risvegliare in tutti noi il desiderio di riescerci almeno per un`altra volta. Ho letto con piacere il post di Arianna. Condivido in totale quello che lei cerca di dire. Spero che ci sia qualcuno nel nostro paese che sappia raccogliere positivamente il suo pensiero.  Colgo l`occasione per augurargli successo nella sua permanenza nel Regno Unito. Qualche anno fa` avemmo l`onore di ospitare per pochi minuti Arianna nella nostra casa qui` a Brooklyn. Tanto io che Adelina rimanemmo colpiti dalla sua intelligenza, dalla sua bellezza, dalla sua disarmante semplicita`, e` una ragazza che sapra` certamente far valere questi attributi per tutto cio` che il suo futuro gli riservera`.
Nelle ultime settimane si e` concluso il primo anno di presidenza di Barack Obama. E` stato per lui un anno difficile. Il crack economico non gli ha permesso di portare avanti il suo progetto di cambiamento, il suo cavallo di battaglia che era la riforma della sanita` nazionale e` in seria difficolta`, la disoccupazione, anche se nel mese scorso e` leggermente migliorata, si aggira ancora sul 10%, il suo pacco di stimolo all`economia sta` dando qualche risultato positivo, non certo pero` quello che il popolo si aspettava. Il suo gradimento popolare e` ancora alto ma il suo sogno di cambiare la mentalita` di Washington non si e` materializzato e questo gli potrebbe creare qualche problema nel proseguimento del suo mandato. Nei giorni scorsi e` stato ospite del governo Americano il presidente della camera dei deputati italiana l`On. Fini. Nel suo incontro col vice presidente Biden gli e` stato riconosciuto il grande merito che l`Italia si sta` guadagnando  nella lotta contro il terrorismo internazionale. La presidentessa del congresso americano Nancy Pelosi, in un cordiale incontro lo ha definito un capo carismatico e un grande uomo del popolo. In una festa in suo onore che la comunita` Italo-Americana gli ha riservato qui` a New York, nel suo intervento ha voluto ricordare il grande contributo che gli emigranti italiani e gli Stati Uniti hanno avuto nella rinascita economica, politica e sociale dell`Italia dell`immediato dopoguerra. Un discorso questo che lui dovrebbe ripetere nel parlamento italiano perche` ci sono ancora oggi nella politica italiana personaggi che per vantaggi politici ignorano questa sacrosanta verita`. 
Brooklyn, NY
6 Febbraio, 2010 alle ore 17:12:23
ilaria di silvio caro "Gigante" ti volevo dire che cansanonelmondo è il sito più bello in assoluto!!!!!!!!!!!!!!!!!
cansano
February 3, 2010
   Salvatore Di Camillo Carissimi lettori del sito,
       Nella prossima dozzina di giorni, verra' San Valentino, un giorno festoso per gl' innamorati. I Love you all, and since I wish you a most happy Saint Valentine Day, you can give your beautiful wifes or girl friends an extra kiss for me too. I would like to quote an appropriate short poem by our beloved Toto':
                    "A Cunzegna"
'A sera quanno 'o sole se ne trase
e da' a cunzegna a lune p' 'a nuttata,
lle dice dinto 'a recchia: " I' vaco a casa:
t'arraccumanno tutt' 'e nnamurate"
 
Have a good one!. Vi Auguro un felicissimo San Valentino!
                                          Salvatore ( o Sam) Di Camillo
   Wheat Ridge, Colorado
31 Gennaio, 2010 alle ore 13:04:37
Arianna Tarulli Giga', sono bellissime le foto dell'album "Gennaio a Cansano", grazie.
Un saluto a tutti i cansanesi che mi mancano tanto, come ogni volta che mi trovo a dover vivere lontano dal mio paese. Quello passato è stato un anno molto duro, con perdite importanti e la terra che non voleva smettere di tremare; è già trascorso il primo mese di questo nuovo anno, primo di un nuovo decennio.. prego che ora Cansano riesca a riunire i suoi figli e che li riconosca tutti, alla ricerca della via della pace condivisa. La mia generazione si trova a vivere un tempo difficile nella storia del mondo, ma nella nostra piccola realtà ha avuto un grande merito, quello di non aver mai alimentato le vecchie, stoppose guerre tribali che, dopo la grande ondata migratoria, sono state la prima causa di morte lenta del paese. Come già dimostrato, l'unico modo di opporsi a questa morte lenta è la volontà di crescere insieme e spero che quest'anno porti la tolleranza e la complicità necessarie per farlo... in bocca al lupo Cansano, io tifo per te!
Leicester, UK
11 Gennaio, 2010 alle ore 22:50:34
Donato D`Orazio Mi ha sorpreso che un giornale come L`Osservatore Romano che dovrebbe essere al di sopra delle parti abbia potuto generalizzare in modo irresponsabile sui fatti criminosi che sono successi a Rosarno in Calabria. Chiamare tutti gli Italiani razzisti non e` corretto, anzi e` offensivo verso un popolo che ogni giorno accetta nei suoi confini migliaia di povera gente che arrivano per lo piu` illegalmente da tante parte del mondo.Negli incresciosi fatti che sono successo a Rosarno il razzismo e l`odio verso quei poveri neri c`entra solo in una piccola parte, soltanto da qualche delinquente che cercavano confronto per creare quello che poi e` successo. Il resto della popolazione, che quello che e` successo non voleva, e` stata costretta a reagire non per odio verso alcuni, ma per esasperazione verso il mondo politico Italiano per la pessima gestione del problema dell`immigrazione. Non si possono accettare indiscriminatamente tanti immigranti per poi abbandonarli al loro  destino ed all`ingordigia di alcune persone che li ricattavano per pochi centesimi al giorno. Non e` umano accettare queste persone per poi vederle marcire in fabbriche abbandonate ed in condizioni disumane. La giornalista dell`Osservatore Romano per dare risalto alla sua poca corretta opinione scrive che con l`avvento alla Casa Bianca del Presidente Barack Obama si e` risolto qui` in America il problema del razzismo, non e` assolutamente vero, anzi se c`e` stato un cambiamento, e` stato al negativo. E poi come possono alcuni politici comparare l`emigrazione italiana del secolo scorso all`immigrazione di oggi in Italia. Sono due cose completamente diverse. L`immigrante di oggi arriva in Italia per la maggior parte illegalmente. L`emigrante italiano partiva legalmente, subiva visite mediche, investigazioni penale, morale e politiche e nei porti di arrivo era soggetto ad umiliazioni di ogni genere. Ed infine sanno questi politici che i loro colleghi di allora non si sono mai degnati di portare una loro parola di conforto a questi loro figli lontani. Non si sono mai degnati di sapere cosa facevano o come erano trattati questi connazionali nelle oscure miniere di carbone americane; nelle gelide montagne canadesi; nei desolati posti nell`interno venezuelano e nelle immense ed assolate praterie dell`Argentina ed Australia. Erano anche loro povera gente,anche loro lasciati al loro destino. E` arrivato il momento per tutta la classe politica italiana di non raggirare il problema, di farsi un esame di coscienza,affrontare il problema dell`immigrazione non per vantaggi politici ma per il bene di tutti. Non si puo` biasimare un paese di quindicimila abitanti con millecinquecento immigranti che vivono in condizioni disastrose e senza lavoro se loro non sono capace di trovare un accordo per risolvere questo increscioso problema.
Brooklyn, NY
8 Gennaio, 2010 alle ore 17:51:10
Donato D`Orazio Era il 1954, io con due amici, tutti arrivati qui` a New York da poco piu` di due mesi, decidemmo, il 31 Dicembre di andare a Times Square per partecipare alla grande festa di fine d`anno che si svolge ogni anno in quella grande e fantasmagorica piazza. Eravamo appena diciottenni, non capivamo una parola d`Inglese, Venivamo da piccoli paesi ed un viaggio nella Subway della citta` non era certo facile. Intutto ci avventurammo in questa impresa. Ci avevano detto che era un`esperienza che tutti avrebbero dovuto provare per almeno una volta, e noi decidemmo che quella volta era proprio quella sera. Partimmo da Brooklyn verso le dieci e mezzo di sera, arrivammo a Times Square alle undici e mezzo, Quello che si presento` davanti ai nostri occhi fu uno spettacolo inimmaginabile, una marea di gente festanti, forse un milione di persone, che con cappelli colorati, trombette con suoni svariati, costumi di ogni genere festeggiava la fine dell`anno. Una grande orchestra che suonava le canzoni piu` belle dell`epoca aiutava la moltitudine a ballare ed aspettare il momento che la grande palla luminosa scendeva dall`alto del Times Square Building per annunciare alla citta` che il nuovo anno era arrivato. Eravamo increduli ed estasiati da questo spettacolo, noi che eravamo abituati a vedere non piu` di 50 persone congregarsi in una piazza, questa moltitudine di gente sconosciuta ci avrebbe dovuto mettere in suggestione, invece non fu cosi`, tutti  erano li` per divertirsi, e nel momento in cui la scritta 1955 appari` nel tabellone luminoso del palazzo ci fu un boato unisono di Happy New Year seguito da abbracci, strette di mano ed un cameratismo sincero da parte di tutti. Non c`erano poliziotti, non ce n`era bisogno, il terrorismo non esisteva, era il periodo del dopo guerra coreano, la gente voleva dimenticare e divertirsi, non cercava violenza ma soltanto amicizia. Nelle strade limitrofe della grande piazza per tutta la notte c`era soltanto gioia e divertimento e non violenza e polizia. Erano tempi semplici, come semplice era l`affetto che tutti dimostravano verso il prossimo. Oggi il mondo ha fatto passi da gigante, tutto e` moderno, tutto e` sofisticato, tutto e` tecnologico, Il New Years Party a Times Square e` ancora li`, pero` per partecipare devi essere sottoposto a perquisizioni della polizia, dopo che sei entrato nella piazza non puoi piu` uscirne, dopo la mezzanotte tutti debbono disperdersi in pochi minuti e soprattutto il leale cameratismo di allora non fa` piu` parte del grande raduno della mezzanotte NewYorkese del 31 Dicembre. Il mondo di oggi e` piu` ricco, piu` materiale, piu` sofisticato, ma manca di quella semplicita` di intenti, di quell`affetto, di quella sincera amicizia, di quella sicurezza che niente di male ti potesse accadere che contrassegnava quel lontano periodo degli anni cinquanta.  
Brooklyn, NY
2 Gennaio, 2010 alle ore 18:05:43
Donato D`Orazio Il logorio, anche se piacevole, delle feste Natalizie appartiene ormai ad un recente passato. Il rombo dei fuochi pirotecnici, unito alla miriade di luci  colorate che annunciavano il nuovo anno sono silenziosi. Il tintinnare dei bicchieri di champagne che auguravano al prossimo un mondo di bene sono solo un gradito ricordo. Quello che rimane di questo meraviglioso periodo dell`anno e` la speranza che almeno una parte dei tanti auguri faccia parte dei nostri desideri per l`intero anno. Intanto si ritorna alla vita normale, alla realta` delle cose, ai problemi quoditiani che si debbono affrontare, agli impegni che si debbono esaudire. Siamo in un periodo della storia umana che induce a tanta riflessione. L`economia mondiale e` in pessimo stato, ad una tecnologia che fa` passi da gigante fa riscontro una grossa poverta` che questa tecnologia non se la puo` permettere, la disoccupazione, specialmente fra i giovani, e` incredibilmente alta, e una buona parte di chi lavora non puo` arrivare alla fine del mese, ed i governi di quasi tutte le nazioni del mondo si trovano a confrontarsi col come risolvere questi problemi e l`immenso deficit dei loro bilanci. Una situazione questa che li mette in seria difficolta`. Da soli, checche` se ne dica, non potranno mai uscire da questo vicolo cieco. Hanno bisogno dell`appoggio di tutti, dalle industrie, che sono poi quelle che creano ricchezze, all`unita` di intenti di tutte le forze politiche, dalla gente benestante che poi sono la maggioranza, agli operai, che malgrado lo stato precario in cui si trovano, possono ritenersi fortunati a confronto di chi un lavoro non ce la`. A tutti deve ritornare la fiducia di credere che questo momento difficile in cui viviamo e` solo un brutto ciclo che si concludera`, che dopo la tempesta ritorna sempre il sole, che il contributo di tutti sara` il punto cardine che  ci aiutera` ad uscire da questo stato di cose. Facciamo tutti la nostra parte, magari anche un passo indietro, e di sicuro il mondo in cui eravamo abituati ritornera`.
Brooklyn, NY
2 Gennaio, 2010 alle ore 13:38:11
Maria di Gregorio Auguri di buon anno a tutti i miei parenti in Argentina: Celia, Raul,Hernan, Nito, Enrique, Carlos e le loro famiglie. Auguri anche a zio Donato, Zia Adelina, Liborio e Lucia e le loro famiglie. A tutti i miei più sinceri auguri di un anno ricco di tutto ciò che più desiderano.
Cansano